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martedì 28 aprile 2026

Il ricatto emotivo

A volte si trova sulla propria strada un ricattatore emotivo che usa sentimenti di paura e colpa per manipolare. Ricordare sempre che la manipolazione non si basa su sentimenti reali ma su emozioni non appropriate e la chiave per affrontarle e porsi sempre una domanda fondamentale: "sto agendo perché lo voglio veramente oppure perché sono obbligato dal senso di colpa e dalla paura?". Se si riesce a riconoscere la motivazione che porta ad agire, l'impatto sarà minore

venerdì 24 aprile 2026

Previsioni infelici

Tutti noi passiamo molto tempo a cercare di prevedere che cosa succederà nel futuro cadendo così in schemi di pensiero che possono farci aspettare il peggio. È un comportamento improduttivo. Il futuro è sempre incerto ciò che serve è renderlo positivo sensato e soprattutto produttivo. Pensare che tutto andrà male genera semplicemente ansia. La realtà è che si fa spesso l'errore di vedere le situazioni peggiori di quanto siano veramente. 

martedì 21 aprile 2026

Ricerca di cattive notizie

Spesso si tende a soffermarsi su informazioni negative. Si è sempre critici e dubbiosi sul proprio lavoro, atteggiamenti e risposte alle situazioni ignorando completamente quelli positivi. È una reazione normale, però è necessario imparare a guardare alle proprie esperienze come se si guardasse qualcun altro. Questo approccio aiuta ad essere obiettivi e a fare uno sforzo per dirigere il proprio pensiero verso una visione positiva. In ogni situazione c'è sempre una notizia positiva, basta cercarla.

venerdì 17 aprile 2026

Credenze dannose

Uno dei metodi più comuni ed efficaci per affrontare le credenze dannose è imparare che i pensieri e le credenze disattive possono causare dei sentimenti di tristezza e depressione. È importante quindi cambiare il modo in cui si pensa, per modificare anche come ci si sente. Uno dei pensieri disadattivi è quello di incolpare se stessi, ossia sentirsi responsabili di circostanze delle quali però non si ha alcun controllo. Quando ci si sente in colpa per qualcosa, bisogna imparare a guardare obiettivamente che cosa ci fa sentire in quel modo. Qual è la vera causa della situazione? Darsi le risposte a queste domande aiuta ad apprendere un atteggiamento di autoefficacia.

martedì 14 aprile 2026

Una buona comunicazione

Una buona comunicazione comprende alcuni aggiustamenti nel momento in cui si parla. Innanzitutto bisogna scegliere le parole con attenzione, questo farà sì che la gente possa esaminare quello che viene detto con l'obiettivo di non apparire scortesi o aggressivi. La seconda cosa importante è ascoltare, ossia assicurarsi di ascoltare davvero quello che gli altri dicono perché può essere fondamentale nella richiesta di compromessi. L'altra cosa importante è non prendere le comunicazioni degli altri in modo personale. Infine mai diventare arroganti, le informazioni e le comunicazioni vanno dette con rispetto e gentilezza.

venerdì 3 aprile 2026

Comunicazione comportamentale 2

Nella comunicazione comportamentale è compresa la comunicazione passivo aggressiva, ossia quella comunicazione che in superficie sembra passiva ma in realtà è usata come una maschera per l'ostilità e l'aggressività. Le persone che usano questo stile di solito impiegano sarcasmo e broncio. Al contrario la comunicazione assertiva, che consiste nell'esprimere in modo corretto i bisogni e sentimenti, rispettando le altre persone, evita di provocare un confronto.

martedì 31 marzo 2026

Comunicazione comportamentale 1

La comunicazione comportamentale è un artefatto psicologico che guarda quello che accade nella quotidianità e alla comunicazione attraverso le lenti della propria personalità. Avere una comunicazione aggressiva, implica che la persona aggressiva si prefigge deliberatamente di ferire. I comunicatori aggressivi spesso mancano di empatia e non accettano il confronto e soprattutto non ascoltano gli altri. All'opposto la comunicazione passiva, ossia il non dire mai nulla, evita il confronto, ma nello stesso tempo rallenta la propria crescita.

venerdì 27 marzo 2026

Fiducia in se stessi 2

Un altro punto importante per aumentare la fiducia in se stessi è provare qualcosa di nuovo che aiuti il cervello a prosperare. Per far ciò, la base sulla quale costruire, è la conoscenza dei propri bisogni psicologici e fisici e riconoscere che non tutti possono essere soddisfatti completamente e sempre. Questa consapevolezza fa parte della nostra vita ed è un compromesso normale e naturale. I nostri bisogni sono valori fondamentali che, se costantemente insoddisfatti, possono causare frustrazione e insoddisfazione; quindi è importante che li individuiamo e ci concentriamo su di essi.

martedì 24 marzo 2026

Fiducia in se stessi 1

Per creare fiducia in se stessi sono necessarie alcune strategie che devono essere messe in atto proprio per creare la capacità di vedere le proprie abilità. 
La prima cosa da fare è non paragonarsi agli altri. Questa attività non è salutare perché è troppo facile sentirsi inadeguati e invidiosi. La vita non è una gara e non si è in competizione con gli altri. Meglio lavorare sugli obiettivi personali. Un altro passo importante per creare fiducia in se stessi è quello di celebrare i propri successi. Importante premiarsi dopo aver riconosciuto la situazione, l'azione o qualcosa nella quale si è stati bravi.

venerdì 20 marzo 2026

Le persone passivo-aggressive

Le persone passivo-aggressive sono dipendenti; qualsiasi cosa tu suggerisca, loro saranno d'accordo, però troveranno sempre dei motivi per non agire. Questo lo fanno per non affrontare direttamente i loro sentimenti e la loro frustrazione. La persona che ne soffre spesso non è consapevole, perché è talmente abituate a nascondere i sentimenti negativi che quasi sembra non siano in grado di provarli. Come riconoscerli? Ritiro dal contatto che può andare dal silenzio a un mancato saluto o interesse nel corso della conversazione. Spesso sono maestri dell'insulto sottile, ossia attaccano il tuo punto debole. È difficilissimo affrontare una persona di questo tipo, perché non riconosce il proprio comportamento negativo e aggressivo.