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martedì 31 marzo 2026

Comunicazione comportamentale 1

La comunicazione comportamentale è un artefatto psicologico che guarda quello che accade nella quotidianità e alla comunicazione attraverso le lenti della propria personalità. Avere una comunicazione aggressiva, implica che la persona aggressiva si prefigge deliberatamente di ferire. I comunicatori aggressivi spesso mancano di empatia e non accettano il confronto e soprattutto non ascoltano gli altri. All'opposto la comunicazione passiva, ossia il non dire mai nulla, evita il confronto, ma nello stesso tempo rallenta la propria crescita.

venerdì 27 marzo 2026

Fiducia in se stessi 2

Un altro punto importante per aumentare la fiducia in se stessi è provare qualcosa di nuovo che aiuti il cervello a prosperare. Per far ciò, la base sulla quale costruire, è la conoscenza dei propri bisogni psicologici e fisici e riconoscere che non tutti possono essere soddisfatti completamente e sempre. Questa consapevolezza fa parte della nostra vita ed è un compromesso normale e naturale. I nostri bisogni sono valori fondamentali che, se costantemente insoddisfatti, possono causare frustrazione e insoddisfazione; quindi è importante che li individuiamo e ci concentriamo su di essi.

martedì 24 marzo 2026

Fiducia in se stessi 1

Per creare fiducia in se stessi sono necessarie alcune strategie che devono essere messe in atto proprio per creare la capacità di vedere le proprie abilità. 
La prima cosa da fare è non paragonarsi agli altri. Questa attività non è salutare perché è troppo facile sentirsi inadeguati e invidiosi. La vita non è una gara e non si è in competizione con gli altri. Meglio lavorare sugli obiettivi personali. Un altro passo importante per creare fiducia in se stessi è quello di celebrare i propri successi. Importante premiarsi dopo aver riconosciuto la situazione, l'azione o qualcosa nella quale si è stati bravi.

venerdì 20 marzo 2026

Le persone passivo-aggressive

Le persone passivo-aggressive sono dipendenti; qualsiasi cosa tu suggerisca, loro saranno d'accordo, però troveranno sempre dei motivi per non agire. Questo lo fanno per non affrontare direttamente i loro sentimenti e la loro frustrazione. La persona che ne soffre spesso non è consapevole, perché è talmente abituate a nascondere i sentimenti negativi che quasi sembra non siano in grado di provarli. Come riconoscerli? Ritiro dal contatto che può andare dal silenzio a un mancato saluto o interesse nel corso della conversazione. Spesso sono maestri dell'insulto sottile, ossia attaccano il tuo punto debole. È difficilissimo affrontare una persona di questo tipo, perché non riconosce il proprio comportamento negativo e aggressivo.

martedì 17 marzo 2026

Il comportamento passivo aggressivo

Chi soffre di questo comportamento spesso non lo riconosce come un problema. Per identificarlo è necessario notare una disconnessione tra ciò che la persona dice e i segnali non verbali che fornisce. Uno dei comportamenti più evidenti è lasciare azioni in sospeso sia al lavoro che a casa. Raramente la persona dirà che non si vuole occupare di quella determinata attività, però alla fine non la farà.

venerdì 13 marzo 2026

I tipi tossici

Il primo tipo di persona tossica è quella che trascorre il tempo con te solo quando vuole qualcosa. Il secondo tipo è la persona che ricambia, ma soltanto se viene costretta. Nel momento in cui lo fai notare, scopri che improvvisamente ha troppi impegni per stare con te. Il terzo tipo ti aiuterà, ma vorrà subito una ricompensa. L'ultimo tipo è il più comune: passa del tempo con te aspettandosi sostegno ed incoraggiamento ma in cambio non ti dà nulla. Per riconoscerli devi renderti conto che non ascoltano nulla di quello che dici e quindi capirai che non gli importa nulla.

martedì 10 marzo 2026

La persona tossica

La persona tossica cercherà di prendere tutto da te sentendosi autorizzata a farlo, prenderà tempo ed energie e in cambio non elargirà altro che risentimento e negatività. Spesso è una persona consapevole dei propri difetti, la sua conversazione è autoironica finché non incomincia a farsi riconoscere. In alcuni casi non solo prenderà tutto ciò che puoi dargli ma potrebbe anche fare delle manovre per influenzare quello che gli altri pensano di te. Essendo persone tossiche, prima si riconoscono e meno tempo avranno per manipolarti.

venerdì 6 marzo 2026

Processo del ricatto emotivo

Il tutto inizia con una pretesa, ossia il ricattatore vuole qualcosa. Il soggetto del ricatto però non si sente a suo agio a fornire ciò che il ricattatore chiede. A questo punto il ricattatore fa pressione per ottenere ciò che vuole e, come lo fa? Usando la minaccia, la paura, il senso di colpa o allettando con una ricompensa. Quindi, il soggetto cede e fornisce al ricattatore ciò che vuole. Questi vede che la tecnica funziona e quindi continuerà ad usarla.

martedì 3 marzo 2026

Il ricatto emotivo

Il ricatto emotivo consiste nel fatto che una persona usa i tuoi sentimenti per manipolarti. Spesso prende la forma di una minaccia e ne esistono alcuni tipi.
Il punitore: la minaccia è palese e incute paura delle conseguenze reali o immaginarie. L'autopunitore: evoca il tuo senso di colpa per manipolarti, facendoti capire che puoi provocargli danni. Il sofferente: minaccia conseguenze basate su fattori esterni negativi; cerca di trasferire la responsabilità su di te. L'allettatore: è il più sottile. Usa vaghe promesse e ricompense future per attirarti nella sua relazione ma queste ricompense non arriveranno mai servono solo per ottenere ciò che vuole.

venerdì 27 febbraio 2026

Senso di colpa 3

Le persone che usano questo tipo di manipolazione, legata al senso di colpa, possono anche cercare di sviare l'attenzione da qualcosa che in realtà hanno fatto loro, spostando la discussione o l'attenzione dal proprio comportamento. Anche in questo caso, la domanda fondamentale che bisogna porsi è: ho fatto veramente qualcosa di cui sentirmi in colpa?Analizzate la situazione e, se non si e' responsabili e la persona insiste, si può scegliere di offrire sostegno oppure ignorarla consapevolmente.