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giovedì 30 maggio 2013

Petunia

La Petunia deriva da un insieme di incroci, proprio per questo presenta fiori molto variegati e di diversi colori che vanno dal bianco al rosa e violetto.

La pianta è originaria del Brasile e America sudoccidentale.
Se avete una pianta di petunia, non lasciatela al freddo, perché lo teme molto, ma mettetela in posizione riparata.
Ama molto il sole e le posizioni soleggiate.
Per renderla bella e rigogliosa, va annaffiata abbondantemente.
Sul nostro balcone, al momento. non abbiamo piante di Petunia; però nel corso degli anni l'abbiamo fatta crescere spesso.
Magari fra un po' la metteremo... sapete... serve una "vera Primavera" per farla crescere come si deve... questo freddo, non va bene!
A presto!




L'urlo della carenza...

Avete mai notato che cosa accade qualche volta nel mondo del lavoro quando una persona è carente in qualche cosa?
Tende a sbandierare l'attività svolta in quei 10 minuti in modo che si capisca che è fatta da lei/lui e non da altri.
Chi invece "ha bravura insita", non ha bisogno di questo e fa le stesse cose, ma senza urlarle.
...

lunedì 27 maggio 2013

La credibilità al lavoro


In qualsiasi ruolo voi lavoriate, sicuramente avrete a che fare con altre persone. Se siete in un ruolo di comando, non importa a che livello, ma se avete qualche persona sotto di voi, ricordatevi di dar loro “credito” sulle idee che da loro nascono.
Spesso in ambiente lavorativo cosa accade?

Il superiore ascolta l’idea di un sottoposto e, se ritiene che questa idea sia valida o che possa piacere, la propone come se fosse sua.
Tutto va bene finché non si scopre la verità. E a quel punto….
Quale credibilità potrà avere il superiore?

E soprattutto, quanti dei suoi sottoposti andranno ancora a raccontare e a esprimere idee applicabili e valide?
Probabilmente, a quel punto, nessuno…
o forse solo quelli che non credono alle voci che circolano.

Alla fine di tutto, comunque vada, avrà fatto una pessima figura.
 
Non appropriatevi delle idee degli altri, fatele pure vostre; ma ricordatevi sempre di dare il giusto valore all'autore.
 

sabato 25 maggio 2013

La nostra sfida... il peperone 2

Buongiorno a tutti, vi ricordate della nostra sfida?
Già il peperone... che non è molto facile da coltivare, soprattutto in uno spazio ristretto come può esserlo un balcone.

Però ci stiamo provando.
L'11 maggio avevamo messo la foto della piantina già trapiantata e nella sua dimora finale; è da sola in un vaso, perché un po' ingombrante!
Non ora certo, ma lo diventerà.

Almeno speriamo.... visto che quest'anno il tempo non aiuta le nostre coltivazioni!


Al momento la nostra piantina si presenta così:
 

 







giovedì 23 maggio 2013

La volontà

Che cosa ci frena dall’intraprendere un’attività come hobby?

Eppure, non ditemi che non avete mai tempo…. Riuscite a trovarlo se organizzate bene la vostra giornata e dopo che avrete recuperato un po’ del vostro tempo, allora riuscirete a fare qualcosa che vi piace--- anche per poco tempo…

E allora… vi troverete magicamente più rilassati.
Che cosa vi manca?
Ma la volontà di iniziare! Ne sono certa!
Non cercate in giro la volontà, non si compra.
Non cercatela negli altri, la vostra volontà non sta lì. Gli altri possono aiutarvi a trovarla dentro di voi spronandovi a iniziare, ma non ve la possono prestare.

Cercate dentro di voi,
e fate.

Mettete in pratica,
iniziate…

Sarete già a buon punto...

martedì 21 maggio 2013

Fa freddo ...

Eh già ...
queste temperature più vicine a novembre che a maggio, non fanno per niente bene ai nostri germogli.
In questo momento a Milano, dove viviamo noi, ci sono 14°C  ... . proprio pochi pochi ...
Oggi pomeriggio ha anche grandinato e per fortuna non abbiamo avuto danni...

Speriamo che il tempo cambi.
Nel frattempo, ammiriamo la natura con una foto ..


lunedì 20 maggio 2013

Guardare al passato


Nella vita di tutti i giorni è importante guardare al passato, non per rimuginare su di esso e meno ancora per rimpiangerlo, ma per rileggerlo…

La rilettura degli episodi passati, aiuta ad affrontare il presente in modo da non ripetere gli  stessi errori.
Già… ma ne siamo capaci? Non di rileggere il passato, ma di evitare gli errori….

In effetti non è una cosa che ci riesce molto bene!
Spesso abbiamo bisogno di “sbatterci la testa” un paio di volte, prima di realizzare che non va bene quello che stiamo facendo, che è un errore….

In qualche caso, riusciamo ad accorgercene, però ci diciamo: ”Sì va bene, ma non sarà uguale all’ultima volta, questa è diversa…. “.
La maggior parte delle volte invece proseguiamo, come l’ultima volta e… dopo che ci siamo fatti del male… ci diciamo: “ La prossima volta non mi frega!”

Sì… la prossima volta….
Allora… continuiamo a leggere il nostro passato, continuiamo ad analizzarlo e piano piano saremo sempre più in grado di anticipare l’errore e, dopo aver fatto un po’ di esperienza,  saremo anche in grado di evitarlo.

sabato 18 maggio 2013

Le due Zinnia dell'arcobaleno e .... le altre

Ai lati del nostro vaso contenente l'arcobaleno di fiori, avevamo messo due varietà di Zinnia:
Zinnia gigante e Zinnia pompon Lilliput (che speriamo fiorirà con i caratteristici fiori di svariati colori doppi a pon-pon--

Avete visto nell'ultima foto pubblicata il 13 maggio come sono diventate grandi?

Stiamo ancora aspettando i fiori, nel frattempo qualche consiglio per curarle.

Intanto, entrambe prediligono le posizioni soleggiate, il nostro vaso si trova nell'angolo del balcone, verso l'esterno dove il sole batte per tutto il pomeriggio.
Fate attenzione, perché le piogge abbondanti di questo periodo non le fanno bene.

Speriamo arrivi presto il sole!

E le due piante che sono in posizione centrale nel nostro vaso?
Che fatica stanno facendo...

Ricordiamo:
Margherita pompon
Dalia mignon

Speriamo sbuchino fuori  anche loro, perché le stiamo ancora aspettando!

venerdì 17 maggio 2013

Colpa loro

Quando comunichiamo, la nostra tentazione più forte è di dare la colpa agli altri del fatto che non riescano a capire quello che stiamo comunicando loro, più banalmente quello che stiamo dicendo.
Avete mai provato a fermarvi e a pensare: ma son stata chiara nell’esposizione?

Ma non è che ho saltato delle parti fondamentali ed ho dato per scontato informazioni che in realtà il mio interlocutore in quel momento non ha, e magari  non più avere, proprio perché gli mancano informazioni fondamentali che gli permettano di elaborare quello che sto dicendo?
Allora, fermatevi a pensare e a rivedere non solo il contenuto della vostra comunicazione, perché se avete qualcosa da dire agli altri, molto probabilmente ne siete a conoscenza e siete anche degli esperti in materia, ma soprattutto verificate la modalità con la quale state comunicando.

Sperimentate e trovate accorgimenti per far sì che l’altro possa comprendere il contenuto che a voi è molto chiaro, ma all’altro no.
Quando si comunica qualche cosa all’altra persona, la domanda fondamentale da porsi non è tanto:

“Che cosa voglio comunicare?”
Ma

“Che cosa voglio ottenere?”
Ossia, l’obiettivo vero di ciò che stiamo comunicando, qual è veramente?

Poi, solo dopo aver risposto a questa domanda, possiamo farci tutte le domande classiche:
-          Che cosa vogliamo comunicare?
-          A chi? Chi sono i nostri interlocutori?
-          Come comunicarlo?
-          Quando iniziare l’attività di comunicazione?

Provate…. Sperimentate e vedrete che pian piano i risultati miglioreranno e non dovrete più farvi la domanda:” Ma mi avrà capito?”
La farete sempre meno… fino a non averne bisogno.

mercoledì 15 maggio 2013

La stanchezza di interpretare sempre qualcun altro

Quando siete in mezzo alla gente, dovete tutti interpretare un ruolo.
Normalmente portate una maschera che gli altri vedono tutti i giorni.
Infatti, si dice che interpretiamo tutti una commedia, la commedia della vita.
Tutte le mattine ci immedesimiamo nella nostra parte e andiamo al lavoro dove svolgeremo i nostri compiti per tornare poi a casa alla sera e, fra le nostre quattro mura, toglierci la maschera ed essere finalmente noi stessi.
La nostra interpretazione giornaliera è ciò che vedono gli altri ed è ciò che gli altri si aspettano di vedere, sempre.
Spesso però siamo un po' stanchi, magari la giornata non sta andando proprio come pensavamo e allora.... la nostra solita interpretazione, non è perfetta... e così lasciamo aperto qualche spiraglio... è proprio attraverso questi spiragli che lasciamo uscire la nostra parte più vera e... ricordatevi... c'è sempre qualcuno in grado di vederla.

Ma, non è sempre una cosa negativa!