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martedì 30 aprile 2013

Essere se stessi è facile


La cosa più facile, quella che ci vene naturalmente è essere noi stessi.

Allora, perché passiamo la maggior parte del nostro tempo ad essere qualcuno che non siamo, solo per far felici altri?
Perché passiamo molto tempo a pensare come altri, a comportarsi come altri e a seguire altri, anche se siamo consapevoli del fatto che quello che fanno altri, può non essere corretto per noi.

Ma quanta fatica dovete fare per mostrarvi diversi da quello che siete realmente?
E quanti sforzi dovete fare per pensare come altri?

Allora…. Prendetevi per mano e guidatevi a riprendere la persona che vi siete dimenticati di essere…. Farete meno fatica….

Provate anche solo un pochino….

La Dalia

La Dalia è una pianta che presenta fiori di diversi colori e molti formati; spesso sono a forma di palla semplice o doppia.
I fiori sono sempre alla  fine del fusto.
Ha anche moltissime foglie che la ricoprono ovunque.
La Dalia è molto delicata, non può stare al gelo ed è meglio metterla in posizione molto soleggiata, meglio in pieno sole.
Fate attenzione, perché va bagnata moltissimo e frequentemente.

Diciamo che ...
la Dalia può costituire una bella sfida....
può essere interessante riuscire e tenerla per molto tempo... visto che richiede concimazioni periodiche e molto ricche.,,
Ci proviamo insieme?
Eccola la nostra!



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L’importanza del feedback

Tutti i giorni e tutti i momenti, mettiamo in atto azioni che portano a determinati obiettivi.

Siamo convinti di aver fatto tutto correttamente e siamo anche entusiasti del risultato.
Noi pensiamo che il risultato sia perfetto o quasi e ne rimaniamo convinti a tal punto di rifare le stesse azioni per raggiungere lo stesso risultato. Se nessuna delle persone che ci circondano ci fornisce un feedback in merito alla conclusione, saremo sempre convinti di aver fatto tutto bene.

Da qui l’importanza del feedback che aiuta a correggere le azioni intraprese e a dosare meglio gli ingredienti affinché il risultano sia effettivamente ciò che pensavamo di fare e che sia piacevole agli altri.
 

domenica 28 aprile 2013

La portulaca

La portulaca è una pianta tropicale che cresce, per la maggior parte, in forma strisciante producendo fiori di diversi colori molto belli da vedere.
Una caratteristica sfruttabile di questa pianta è proprio che può "strisciare" da un vaso all'altro, creando una ramificazione continua sul balcone.
Il fatto che produca molti fiori di bellissimi colori la fa sembrare quasi una siepe rigogliosa sulla ringhiera.
Il fusto e le foglie sono carnose e i fiori molto fitti.
Le ramificazioni hanno un caratteristico colore rossastro.

La portulaca ama stare al sole, ma se alle porte arriva un periodo di siccità, bagnatela spesso.

Anche quest'anno abbiamo deciso di seminarla.
La semina non richiede particolari attività.
Dovete prendere un vaso, meglio se grande e mettetelo vicino ad altri vasi in modo da sfruttare la sua ramificazione....
Mettete la terra nel vaso e picchiettate per renderla un po' compatta, usate la palettina, così fate meno fatica.
In cima, spargete i semi e quindi copriteli con dell'altra terra.
Innaffiate abbondantemente ed attendete qualche giorno.
Se il tempo vi è favorevole, potreste vedere già dopo 4 o 5 giorni i primi germogli.

Noi abbiamo seminato domenica.
Guardate oggi come si presenta il vaso....



sabato 27 aprile 2013

Il cambiamento

Il cambiamento non è un evento isolato ma una serie di eventi che spesso non sono nemmeno voluti direttamente, ma il frutto di interazioni esterne.

Come affrontano le persone il cambiamento?
La prima reazione che si ha di fronte al cambiamento è una reazione di allontanamento e di rifiuto.
Questa prima reazione, porta alla difesa di se stessi e del nostro modo di operare nei confronti del nuovo. Tendiamo a continuare a fare le cose come le abbiamo sempre fatte... non perché sia giusto così o meglio così, solo che è il modo migliore e più facile perché conosciamo per farle e soprattutto sono il modo in cui le abbiamo sempre fatte.
Una volta riconosciuto il fatto che è in atto un cambiamento, a questo punto cerchiamo di porre fiducia anche in chi lo sta proponendo, nella speranza che sia corretto seguirlo.
Alla fine succede che ci rendiamo conto che il cambiamento non può essere evitato e quindi ci adeguiamo alla nuova dimensione e ci adattiamo in modo da renderla nostra e superarla.

D'altra parte, solo chi è in grado di adattarsi ai nuovi cambiamenti e non rimane legato ai propri cliché e alle proprie strade fisse, è in grado di capire l'evoluzione in atto e seguirla.
La strada è lunga, ma percorrerla sarà un bene...

venerdì 26 aprile 2013

Si avvicina l’estate… avete messo i gerani?



La varietà più coltivata è il genere “zonale”; questa pianta dà il meglio di sé su balconi e terrazzi.
I fiori son di molti colori, sbizzarritevi nella composizione.

Alcune informazioni utili:

- Il geranio sopporta abbastanza bene le alte temperature;

- Ha bisogno di molta luce, va bene anche quella diretta del sole;

- Non è necessario ripararlo, no teme le correnti d'aria.

Ricordatevi che, in estate, quando si è nel periodo di siccità, è meglio bagnarlo tutti i giorni; negli altri periodi anche una volta ogni due giorni va bene.

Ecco i nostri.


Comunicare senza conflitto

Ormai tutti sanno che è impossibile non comunicare con gli altri, persino il silenzio soprattutto se ostinato comunica all’altro qualcosa, in questo caso comunica qualcosa di negativo. Significa: “Non ho voglia i parlare con te”.

In compagnia e nel nostro tempo libero comunichiamo con amici e parenti, al lavoro comunichiamo con i colleghi, con i fornitori e con i clienti.

È importane non creare situazioni negative di comunicazione che possono sfociare in qualcosa di deleterio e non e da cui poi può essere molto difficile tornare indietro, anche se spesso le scuse sono fondamentali, ma le scuse non vogliono dire che risolvono definitivamente il problema di comunicazione che si è creato. Le scuse servono per far capire all’altro che ci sono accordi di aver commesso un errore, però quel punto nero rimane a macchiare il foglio bianco. Serve del tempo per togliere definitivamente la macchia.
Spesso e soprattutto al lavoro, per differenza di vedute accade che si entri in un percorso negativo di comunicazione dove entrambi i contendenti vorrebbero avere ragione.
Parte così quello che si chiama un’escalation verso l’alto che non fa che aumentare il conflitto in atto.

L’altro alza la voce per far capire di avere ragione… noi lo seguiamo alzando la voce a nostra volta e alla fine si finisce per urlare.
Queste urla non aiutano la comprensione di ciò per cui si sta discutendo.

Allora cosa possiamo fare?

Innanzitutto, ascoltate quello che l’altro ha da dire, senza interrompere…. Poi, non chiudetevi in un “NO” interno, ma aprite la porta alla tesi dell’altro, cercate di capire il concetto base; solo a quel punto ritornate sulla vostra idea e cercate di capire effettivamente di quanto è distante dalla posizione dell’altro. Spesso non ci si rende nemmeno conto, ma si discute su posizioni che non sono nemmeno tanto discordanti, basta percorrere la strada per raggiungere la posizione dell’altro.

A questo punto, sarete più vicini alle tesi dell’altro e quindi…. potete abbassare la voce, far capire al vostra di idea e di solito a questo punto funziona quasi sempre un compromesso.

giovedì 25 aprile 2013

I germogli dei pomodori crescono ...

Buongiorno a tutti!
Allora... come vanno i vostri germogli di pomodori?
Crescono?


Queste sono le foto aggiornate dei nostri germogli.
Come vedete, sono  cresciuti ancora molto, ma non sono ancora pronti per essere trapiantati.
Aspettate insieme a noi ancora un po'.

A presto!

mercoledì 24 aprile 2013

Il nostro nuovo habitat

Avete mai pensato al nostro nuovo habitat?
Eh sì.. mica viviamo ancora sugli alberi o nelle caverne...!
Viviamo in conglomerati, paesi e città, a stretto contatto con altre persone.. soprattutto noi cittadini che viviamo nei condomini... siamo proprio vicini ad estranei!

Viviamo 8 ore della nostra giornata (se non di più) con altrettante persone e cosa vogliamo fare? Rimanere nel nostro angolino comodo a fare il nostro lavoro senza interagire con nessuno e nella speranza che non ci interpellino per nulla, che non ci rivolgano la parola e che nessuno ci parli?
No non possiamo!
Questo è il nostro nuovo habitat e le persone che ci circondano per la maggior parte della nostra giornata condividono con noi quello che un tempo i nostri vicini di caverna condividevano...
Un tempo si cacciava anche insieme, perché solo con l'aiuto del gruppo si era in grado di sostenersi e con l'aiuto di altri, si fa meno fatica a raggiungere l'obiettivo.
Così ora, nella nostra giornata lavorativa, dobbiamo appoggiarci a altri per poter raggiungere l'obiettivo che non è più la sopravvivenza, ma il gestire al meglio l'altro che in questi casi può essere per esempio il cliente.

Un tempo, al momento della nascita delle prime società primitive (se così si possono chiamare degli insiemi di soggetti che condividono un obiettivo...), l'uomo ha capito che da solo è difficile arrivare a determinati obiettivi; perciò ha iniziato a lavorare insieme ad altri.
Anche nel nostro sistema scolastico si usa spesso il lavoro a gruppi.
Così nelle situazioni lavorative; condividere un problema, aiuta a trovarne la soluzione magari più velocemente o meglio.

Sicuramente la visione di più persone può aumentare il numero di punti di vista utili per arrivare a ciò che ci siamo prefissati.

Per tutti questi motivi... non lavorate da soli... condividete informazioni, visioni e punti di vista, potreste vedere in modo diverso da quello a cui siete legati normalmente e la nuova visione può aprirvi un mondo nuovo.



La calendula

Abbiamo seminato la calendula.
Questo fiore ha tinte forti e accese.
L'abbiamo seminata ora e quindi ci aspettiamo che inizi a fiorire a luglio e agosto.
I primi germogli inizierete a vederli dopo circa 7-8 giorni.

Per tutta l'estate la vedrete fiorire e per mantenerla viva dovrete recidere spesso i fiori.

Nei nostri vasi abbiamo seminato a modi bouquet: ossia abbiamo preso i semi dalla bustina e li abbiamo sparsi nel vaso.
La calendula deve essere annaffiata tutti i giorni, ma non nelle ore di sole.


E ora.....
aspettiamo che i semi germoglino.
A presto!