Il sentimento di paura sorge quando si acquisisce coscienza del fatto che il nostro cervello ha rilevato un pericolo. Il tutto inizia attraverso uno stimolo esterno che viene elaborato dai sistemi sensoriali del cervello e viene classificato come una minaccia. I circuiti di rilevamento delle minacce, innescano così un aumento generale dell'eccitamento del cervello e prosegue con risposte comportamentali e cambiamenti fisiologici del corpo. Questi cambiamenti vengono inviati al cervello dove diventano parte della risposta. A questo punto, l'attività cerebrale è monopolizzata dalla minaccia. Questa situazione aumenta la vigilanza.
A volte ci troviamo in situazioni dove l'esperienza è fondamentale, potrebbe non essere la nostra, ma quella di altri, che con i loro pensieri possono aprirci un mondo di idee..che come petali si uniscono a formare un fiore..una piccola idea..una grande idea. Sarò al vostro servizio per darvi informazioni e consigli di psicologia.
venerdì 8 settembre 2023
martedì 5 settembre 2023
1. Ad ognuno la propria ansia
L'ansia fa parte della vita. In ogni momento c'è qualcosa di cui preoccuparsi, di cui avere timore. È normale. In realtà però non siamo tutti ansiosi nello stesso modo. Alcune persone sono molto sensibili e si preoccupano tanto, altre invece sembra che prendano tutto con un grande distacco. Il livello generale dell'ansia è un tratto della personalità. Ed ognuno risponde in modo diverso alle sensazioni di ansia, ad ognuno un proprio livello.
venerdì 1 settembre 2023
10. Azione
martedì 29 agosto 2023
9. La Mente cerca la certezza.
venerdì 25 agosto 2023
8. Sono certo di farcela.
Nel percorso di vita può accadere a ciascuno di sentirsi sconfitto come se nulla andasse per il verso giusto. Sembra quasi che le esperienze negative si spargano e si diffondano. Come se tutta la vita in quel momento fosse impregnata di una sostanza tossica. Diventa quindi importante Innanzitutto mettere i problemi nella giusta prospettiva. La vita non è perfetta e ovviamente non lo sarà mai. Per superare questi momenti difficili, può aiutare un pensiero e un ricordo di esperienze positive vissute. In questo modo, si riesce a non vedere tutta la vita impregnata di nebbia, ma a riconoscere e realizzare che ci sono stati e ci saranno ancora, dei momenti di luce.
martedì 22 agosto 2023
7. Il pilota automatico in noi.
Le persone trascorrono la maggior parte del loro tempo innescando un pilota automatico che li porta a vivere continuamente le giornate nello stesso identico modo. Ad affrontare i problemi con una stessa modalità. È più facile per il nostro cervello guidarci in maniera automatica a fare sempre le stesse cose perché così ci evita le sorprese e soprattutto ci aiuta a risolvere sempre i problemi. Peccato che questi possono presentarsi anche in maniera diversa e quindi qualche volta il percorso guidato dal pilota automatico può non funzionare.
venerdì 18 agosto 2023
6. Leggere onestamente la propria vita.
Esaminare la propria vita porta a riconsiderare tutto il percorso affrontato. Non importa quale sia il compito che si deve affrontare ma ciò che conta è la qualità della vita che ci si aspetta dopo averlo affrontato. E bisogna farlo in maniera libera senza riserve o blocchi. Alcuni ostacoli che ci si trova di fronte, possono essere effettivamente impegnativi, però è importante riuscire a vedere in maniera determinata ciò che c'è oltre all'ostacolo dopo averlo superato.
martedì 15 agosto 2023
5. Il cambiamento nasce dal riconoscimento
venerdì 11 agosto 2023
4. Non dare la colpa agli altri
Uno dei maggiori alibi, del fatto che difficilmente si modifica il comportamento e ci si relaziona con gli altri in maniera scorretta, è proprio quello di dare sempre la colpa agli altri o a qualcosa al di fuori di sé stessi. È possibile che alcuni eventi dell'esperienza vissuta, siano stati purtroppo incontrollabili. Questo significa non controllati in maniera diretta. Sono ormai accaduti. Vanno quindi accettati per quello che sono, capiti, gestiti e quindi superati.
martedì 8 agosto 2023
3. Modificare la propria narrazione
Molto spesso la nostra narrazione di ciò che saremo, di ciò che faremo e dei prossimi eventi che ci porteranno ad essere diversi, sono proprio dichiarazioni proiettate verso il futuro e non hanno una base nella realtà attuale che si sta vivendo. È necessario rivendicare un controllo sul proprio momento che deve essere il qui ed ora. L'uso di un linguaggio assertivo al tempo presente ha un forte impatto concreto su ciò che facciamo nel momento stesso in cui pronunciamo le parole e ci consente di essere presenti nel momento vissuto.