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martedì 7 marzo 2023

3. Paure come un circolo vizioso

L'unica strategia che conosce la persona in preda alle paure o al panico, è quella di non affrontare la situazione. In questo modo si protegge, ma nello stesso tempo, il fatto di evitare la circostanza, conferma la pericolosità di quello da cui sta scappando finendo così per renderlo ancora più pauroso e terrificante.  Entra così in un circolo vizioso dal quale diviene sempre più difficile uscirne, infatti accade che: più si allontana e più si amplifica il terrore.

venerdì 3 marzo 2023

2. Paure sane e patogiche

La paura è sana perché occorre avere rispetto del pericolo; esporci ad esso, è pura incoscienza. Grazie all'insicurezza che ci crea la paura, possiamo evitare di metterci in situazioni pericolose. L'angoscia però può diventare bloccante ed impedire alla persona di trovarsi di fronte a ciò che le incute terrore, obbligandola di fatto a fuggire e ad evitare la situazione. Ecco, è proprio questa la differenza fra paura sana e paura patologica. Quest'ultima si innesca nel momento in cui la persona si ritrae in se stessa e non affronta mai la situazione, l'oggetto, l'animale o qualsiasi cosa le faccia paura; ed è a questo punto che potrebbe sfociare in fobia.

martedì 28 febbraio 2023

1. Paure antiche

Fin dall'antichità l'uomo si è confrontato con eventi che incutevano paura. Il terrore può sorprendere l'uomo e metterlo di fronte alla sua limitata possibilità di controllo. Per gestire questa difficoltà allora si è creato un numero considerevole di divinità in grado di fermare e controllare gli eventi avversi grazie al fatto che l'uomo poteva omaggiarle per ingraziarsi la loro benevolenza. E così l'uomo, ancora oggi, nasce e cresce con paure insite che sono però utili per evitare un pericolo.

venerdì 24 febbraio 2023

6. Sicurezza interiore

Essere cresciuti in un ambiente che non favorisce le emozioni positive può comportare una incapacità cronica nell'assaporare i piaceri della vita, privandoci così della possibilità di sperimentare i profondi vantaggi legati agli stati emotivi positivi. È importante quindi aumentare le nostre emozioni positive ed è fondamentale trovare il tempo per giocare e riscoprire il nostro corpo. Il dialogo con noi stessi deve essere diretto e tendente al benessere. 

martedì 21 febbraio 2023

5. Sicurezza interiore

Per favorire una relazione sana anche con noi stessi è necessario dare una svolta positiva. Quindi sarà necessario Innanzitutto riconoscere e connettersi a questa nostra difficoltà. Individuare i bisogni che non sono stati soddisfatti durante l'infanzia. Identificare se nel presente ci stiamo prendendo cura di noi stessi. È importante essere gentili con se stessi e non troppo critici sugli aspetti negativi perché la gentilezza e l'amore ci fanno stare al sicuro e fanno sì che riusciamo a prenderci cura.

venerdì 17 febbraio 2023

4. Sicurezza interiore

Le esperienze relazionali errate che abbiamo vissuto da piccoli, creano le nostre insicurezze da adulti. Alcuni segnali indicano la presenza di un bambino ferito: sentirsi impauriti, cercare sempre l'approvazione degli altri, sentirsi responsabili per le emozioni altrui, pensare che ci sia qualcosa di sbagliato in se stessi e sentirsi in colpa quando si dice "no".
Non è corretto ignorare queste emozioni, perché tale decisione non farà altro che renderle ancora più incisive.

martedì 14 febbraio 2023

3. Sicurezza interiore

Molte delle difficoltà e delle insicurezze che dimostriamo da adulti, affondano le loro radici nel fatto di non aver potuto sperimentare quel senso di sicurezza profondo che solo un genitore affidabile sul piano fisico ed emotivo può darci. 
L'insicurezza ha due lati: da una parte vi sono persone che hanno la convinzione che debbano sempre appoggiarsi agli altri (iperdipendenti), dall'altra vi sono persone sfiduciate e che non credono più nell'aiuto esterno e quindi non chiedono a nessuno. (anti-dipendenza).

venerdì 10 febbraio 2023

2. Sicurezza interiore

L'attaccamento costituisce il bisogno innato di affidarci ad altri esseri umani ed affiliarsi ad essi. Avere qualcuno che si occupa di noi genera sicurezza. Risulta quindi fondamentale per lo sviluppo del benessere poter fare riferimento a quella che viene chiamata una base sicura cioè la consapevolezza che se ci dovesse accadere qualcosa ci sarebbe qualcuno su cui possiamo fare affidamento. A volte però ci si trova di fronte ad una madre respingente, altre volte insicura o imprevedibile o disorganizzata, creando così le basi per un attaccamento insicuro.

martedì 7 febbraio 2023

1. Sicurezza interiore.

Alcune persone appaiono stoiche altre fragili. Alcune si mostrano fiduciose di riuscire a ottenere gli obiettivi mentre altre sembrano dubitare di riuscire. La natura ci ha dato uno schema psicobiologico che ci permette di sopravvivere e costruire mediante processi e percorsi la nostra personalità attraverso la quale interagiamo con gli altri. Nel periodo infantile, una spinta biologica ci spinge ad attaccarci alla persona che si prende cura di noi. La modalità (positiva o negativa) con la quale questa persona ci accudisce, collabora alla creazione del nostro io interiore e della nostra personalità.

domenica 5 febbraio 2023

Sindrome di Aristotele

Con il termine Sindrome di Aristotele si designano  quelle persone che pretendono sempre di avere ragione e si sentono anche superiori, affetti da una sindrome di superiorità.

A differenza del complesso di superiorità che può riguardare tutti gli aspetti della persona che ne è affetta, nella sindrome di Aristotele la superiorità riguarda, principalmente, solo l’aspetto intellettuale e della conoscenza.

Chi è affetto da Sindrome di Aristotele presenta i seguenti “sintomi”:
Ossessione di saper tutto. Ossessione di dover primeggiare in qualsiasi discussione. Mancanza di ascolto attento ed attivo nei confronti del suo interlocutore. Comunicazione e confronto con modalità aggressive. Discussione ad oltranza finchè non gli viene riconosciuta la sua ragione e quindi affermata la sua superiorità. In caso di mancato riconoscimento delle sue ragioni tendenza ad innestare la polemica ed il litigio.
Impelegarsi in un’interminabile discussione con chi vuole avere sempre ragione e sentirsi superiore è inutile oltre ad essere estenuante.
L’unica strategia efficace in questi casi è interrompere la discussione e mettere in atto una “ritirata strategica” che lascia l’interlocutore spiazzato.