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venerdì 11 marzo 2022

4. BURNOUT. Prevenzione

Lo stress va limitato; uno dei metodi per farlo, è sicuramente quello di rispettare se stessi e le proprie esigenze. È importante gestire adeguatamente il proprio tempo e riuscire a dire no alle continue richieste degli altri; bisogna mettere se stessi al primo posto. Un altro punto fondamentale è sicuramente quello di trovare un buon equilibrio tra la vita privata e quella professionale. Quest'ultima non deve prevalere troppo sull'altra fino a diventare ingestibile. Questi sono consigli se riconoscete in voi stessi ed in msniera lieve, i sintomi descritti nei post precedenti.
Ma se incappate nella sindrome del burnout, cercate aiuto presso un professionista per superare adeguatamente il momento.

martedì 8 marzo 2022

3. BURNOUT. Fattori di rischio.

Nella maggior parte dei casi uno dei fattori di rischio, forse quello più importante, è il forte ed esagerato impegno. Anche la continua ricerca del perfezionismo può incidere negativamente. A tutto ciò si possono unire le aspettative eccessive e la difficoltà a dire di no, ed in questo modo, si ha una somma esplosiva di componenti.

venerdì 4 marzo 2022

2. BURNOUT. Sintomi

La persona che sta soffrendo di Burnout può avere tutta una serie di sintomi sia fisici che psichici che a lungo andare la rendono inefficace sul lavoro e inadeguata a livello personale. Fra i sintomi fisici abbiamo un evidente stanchezza, disturbi del sonno e gastrointestinali e sovente mal di testa. Fra i sintomi psichici invece abbiamo una certa spossatezza che rasenta la depressione, una forte irritabilità e anche un irrequietezza che può manifestarsi con una stanchezza cronica. 

martedì 1 marzo 2022

1. BURNOUT. Parliamone...

Ma che cos'è il burnout? Letteralmente deriva da un espressione inglese "to burn out" che vuol dire esaurirsi.
È una specie di esaurimento fisico, emotivo e mentale.
Viene catalogata come stress lavorativo, ma non si limita esclusivamente all'area professionale, il burnout può essere diagnosticato anche nella sfera privata ed è molto diverso da persona a persona.  Non si manifesta da un momento all'altro,  ma è un continuo accumulo di piccoli eventi stressanti che, ad un certo punto, fanno collassare la persona.

venerdì 25 febbraio 2022

10. Stalking. Appunti di chiusura

Alla fine di questo percorso, dovreste essere in grado di riconoscere se qualcuno attorno a voi sta mettendo in atto un comportamento da molestatore assillante. Ricordo qui brevemente quali sono tali condotte ed aggiungo che, le forze dell'ordine sono le uniche che possono contrastare penalmente lo stalker.
Atteggiamenti.
Comunicazioni intrusive, reiterate e assillanti (telefonate o messaggi), contatti indesiderati per controllo diretto (visite intrusive) o per controllo indiretto (pedinamenti) e comportamenti associati (vandalismo su oggetti personali).

martedì 22 febbraio 2022

9. Stalking. Supporto alle vittime.

Il supporto è costituito soprattutto nel ridurre il senso di isolamento e di solitudine nei quali possono cadere le vittime. Normalmente la vittima ha paura di affrontare la situazione esterna proprio perché teme di incontrare il suo stalker, di conseguenza restringe i momenti di convivialità e di socialità.
Ciò che è invece necessario fare, è spiegare alla vittima che restringere il proprio campo di azione non ferma il predatore, lo ppssono fare solo le forze dell'ordine alle quali è necessario rivolgersi nei casi in cui si riscontri pericolosità 

venerdì 18 febbraio 2022

8. Stalking. Il profilo della vittima.

Le vittime vivono in un costante stato di paura e di ansia che conduce ad una perdita di fiducia e compromette le relazioni sociali. Quello che percepisce la vittima è un senso di abbandono. La reazione più comune è quella di restringere la propria vita, i propri spazi, al fine di evitare un possibile incontro con il persecutore. Spesso anche chi è vicino alla vittima ne viene coinvolto. Le conseguenze maggiori sono: depressione, sindrome post traumatica da stress, ansia, difficoltà di sonno ed evitamento sociale. 

martedì 15 febbraio 2022

7. Stalking. Tipologie di stalker

Esistono tipologie di stalker. Vediamo di riconoscerne qualcuno. 
Il corteggiatore. Diventa aggressivo e maleducato nei confronti della vittima nel momento in cui non riesce ad avere una relazione. Mette in atto comportamenti opprimenti ed espliciti.
Il risentito. Pensa che la vittima gli abbia causato un danno o un torto. Questa è la categoria più pericolosa perché può diventare aggressivo.
Quello che ha bisogno di affetto. Cerca una relazione perché ha bisogno di affetto. Il rifiuto da parte della vittima non viene percepito come una negazione definitiva ma una sorta di blocco da parte della vittima e quindi prosegue i suoi tentativi di conquista.
Il respinto. In seguito ad un rifiuto cerca nuovamente di allacciare una relazione con la preda. Il fatto di continuare a cercare la vittima, è vissuto come una specie di relazione.
Il predatore. Il suo obiettivo è quello di avere rapporti sessuali con la vittima e si eccita nel vedere la preda impaurita.

venerdì 11 febbraio 2022

6. Stalking. Lo stalker. Caratteristiche

Lo stalker, innanzitutto, è più anziano del criminale comune; normalmente ha precedenti penali  una qualche diagnosi psichiatrica e spesso abuso di sostanze. Lo stalker soffre di una patologia dell'affettività che è rilevata da alterazioni affettive occorse molto probabilmente durante l'infanzia o in qualche caso dovute a eventi accaduti nell'età adulta. Lo stalker può avere fantasie ossessive nei confronti delle vittime, una specie di amore ossessivo che lo porta ad un inseguimento compulsivo. In altri casi sono proprio le ossessioni a spingere lo stalker ad una specie di inseguimento.  In ogni caso  si ha una costante fantasia di possesso che porta questo tipo di persone a mettere in azione l'atto persecutorio.
Il rischio che lo stalker mette porti a compimento la propria minaccia, è direttamente proporzionale a quanto essa è precisa e dettagliata.  Questo aiuterà riconoscerne la pericolosità.

martedì 8 febbraio 2022

5. Stalking. Dipendenza affettiva.


La dipendenza affettiva è una condizione abbastanza normale e umana; nel senso che, gli esseri umani hanno bisogno di socialità e di stare insieme, oltre che di condividere con altre persone la loro vita, le loro sensazioni e le loro emozioni. Riuscire ad accettare l'indipendenza dell'altra persona e la sua autonomia è anche un modo per rendersi indipendenti e di far crescere la coppia insieme alla relazione. Se la dipendenza affettiva diventa cronica e ossessiva allora non è più un bene, è una sorta di possessione e in questo caso, può essere deleteria per la relazione. Lo stalker vede e si aggrappa all'altra persona con una sorta di dipendenza malsana l'unica cosa cge vuole è  possederla.  vVuole stare sempre con lei, perché ne è dipendente come potrebbe esserlo da sostanze; in questo caso, la sostanza è un essere umano.