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sabato 24 settembre 2016

La comunicazione efficace: 4. Il concreto

Molte discussioni finiscono in un nulla di fatto proprio perché rimangono su un piano astratto o vago.
L'importanza di esprimere fatti concreti aumenta l'attenzione e soprattutto aiuta la riflessione.
Attenzione però, perché i fatti concreti vanno documentati e vanno riportate le fonti, altrimenti a lungo andare nessuno vi presterà più attenzione.

lunedì 19 settembre 2016

La comunicazione efficace: 3. Verifica

Oltre a ricevere il feedback, dovete anche verificare che l'altro abbia compreso la vostra comunicazione. E come?
Chiedete di rielaborare brevemente il concetto da voi espresso, ma fate attenzione a non mettere in atto un interrogatorio!
Non date per scontato la completa comprensione, perché come ormai sapete, la comunicazione incontra numerosi ostacoli sulla propria strada e non è facile farsi capire correttamente e sempre.
Imparate a verificare ciò che avete espresso, vi eliminerete una serie di problemi successivi dovuti ad incomprensioni.

mercoledì 14 settembre 2016

La comunicazione efficace: 2. Il feedback

La richiesta di un parere e dell'impressione che gli altri hanno avuto su quanto da voi comunicato,
non solo è utile per capire quanto essi hanno compreso del vostro discorso; ma aiuta anche voi a comprendere se la vostra comunicazione è stata chiara.

Il feedback può essere:
Positivo: significa che siete sulla strada della comunicazione corretta.
Il feedback positivo però non deve fermarvi; continuate ad esercitarvi per migliorare ancora.

Oppure 

Negativo: quindi dovete capire che cosa avete sbagliato nella trasmissione.
Il feedback negativo non deve scoraggiarvi, ma farvi da insegnamento per migliorare la vostra comunicazione.

lunedì 12 settembre 2016

La comunicazione efficace: 1. Brevità

Per essere certi che l'altro comprenda in maniera corretta la vostra comunicazione, questa deve essere, necessariamente, breve e concisa.
Ogni interazione è composta da turni ed alternanza dei soggetti coinvolti, non potete monopolizzare la conversazione, perché stanchereste il vostro interlocutore; per non parlare del fatto che potrebbe non trovare il filo del discorso e quindi avere difficoltà a capire il concetto principale che avete intenzione di esprimere.
La brevità di discorso rende la comunicazione efficace e dinamica, creando uno scambio equo ed allineato.
Nell'intento di seguire questa indicazione, mi raccomando, non perdete però il concetto che volete esprimere; tenetelo sempre ben presente per non dimenticarlo.

giovedì 8 settembre 2016

Emozioni negative (di coppia) in superficie

Nella coppia le emozioni sono spesso molto vicine alla superficie.
Basta poco per far emergere "il peggio di noi".

Perché?
Per due motivi principali:
1. Il legame stesso con l'altra persona ci rende vulnerabili e per questo spesso ci difendiamo.
2. Lo spazio condiviso è ristretto.

Come rimediare?
Innanzitutto l'educazione alla comunicazione pacata, può essere d'aiuto per evitare che i toni si alzino fino a sfociare in lite.
Serve molto mettere in campo una parola chiarificatrice del momento critico e analizzare la modalità di comunicazione usata.
Per ultimo, cercare insieme una soluzione, aiuta a ricostruire il legame.

Che aspettate, allora?
Rimandate le emozioni negative in profondità!

martedì 6 settembre 2016

Felicità dipendenti

Il valore di un'azienda si misura anche dalla felicità dei dipendenti.
Capire l'esigenza di chi lavora per voi,
creare gruppi solidali con se stessi e con l'azienda,
favorire la crescita personale e aziendale,
sono alcuni modi per far sì che i dipendenti restino legati all'azienda in maniera positiva.
In caso contrario, oltre ad andarsene, non ne parleranno nemmeno bene e tutti voi sapete quanto male può fare "il passaparola negativo"!

venerdì 2 settembre 2016

Allievo

Per poter essere aperti e pronti ad imparare da qualsiasi persona troviamo sul nostro cammino di vita, dobbiamo considerarci sempre dei discepoli.

In questo modo eviteremo anche il famoso errore di pensare di essere competenti in tutto.

Ognuna delle persone che incontreremo, ci darà sicuramente esperienza completa o parziale, ma sempre e sicuramente sarà per noi un arricchimento della nostra personalità.

Non solo.
Rimanere nella disposizione d'animo di "essere un discepolo", ci farà vedere in ogni persona un maestro.


lunedì 29 agosto 2016

No stress

Combattete lo stress e le sue frasi amiche per non farvi inghiottire dal vortice della tristezza.


Lasciate stare le "generalizzazioni", 
un singolo evento negativo non è tutto ciò che siete. 

Non date retta ai "pensieri automatici bloccanti
che non vi danno modo di cambiare il vostri comportamenti.

Dimenticatevi delle "previsioni negative
che anticipano eventi e comportamenti 
mettendo in risalto solo quelle le parti avverse.

Abbandonate "la mancanza di prospettive", 
pensando che conviene non chiedere, 
perché tanto riceverete una risposta negativa.



venerdì 5 agosto 2016

Parlare al posto dell'altro

Da piccoli è normale che i nostri genitori rispondessero per noi alle domande degli altri.
Finché non acquisiamo la capacità di parola, sono gli altri che pur rivolgendosi a noi, si aspettano una risposta dai genitori. Poi incominciamo a rispondere, ma guidati dagli altri.
Infine, man mano che cresciamo, impariamo a rispondere in maniera autonoma.
Siamo di fronte ad un percorso di comunicazione sano.

Non è sempre così.

Infatti anche da adulti, ci sono persone che rispondono per chi sta loro vicino, come se la persona alla quale è rivolta la domanda non potesse per qualche motivo parlare. In questo modo ne fermano la crescita comunicativa.
Siamo di fronte ad un intervento deviato, sbagliato.

Rendersi conto di avere la pessima abitudine di rispondere per gli altri è un primo passo per riconoscere l'errore.
Quello successivo, è di limitarne l'utilizzo fino a farlo scomparire, per consentire alla persone che abbiamo di fianco di rispondere in maniera autonoma.


lunedì 1 agosto 2016

L'età



L'età non è quella anagrafica.
L'età è data dai pensieri.



Se i vostri pensieri sono "da vecchi" 
dimostrerete 
più anni di quelli che avete.



Se i vostri pensieri sono "da giovani" 
dimostrerete 
meno anni di quelli che avete.