Il gruppo di lavoro normalmente prende le sembianze delle persone che lo coordinano e l'ambiente sarà simile alle persone che vi lavorano.
Questo significa che è fondamentale riconoscere la persona idonea a guidare il team, perché quella sbagliata, può creare danni all'ambiente. Spesso irreversibili.
La guida deve avere fra le sue caratteristiche primarie, la capacità di motivare le persone che lavorano con essa, perché il contrario può causare demotivazione e stress. Un'accoppiata che nell'ambiente di lavoro porta alla disaffezione e all'allontanamento soprattutto mentale, qualche volta anche fisico attraverso la ricerca di un altro posto di lavoro.
Questo significa che, le persone demotivate non sono più in grado di seguire gli obiettivi che non riconoscono più come propri.
Si avrà quindi come risultato un ambiente stressante pieno di persone che non vedono l'ora di andare a fare altro, poco concentrate e soprattutto poco collaborative.
Se siete nella posizione di dover scegliere il responsabile di un gruppo di lavoro, valutate attentamente tutte le sue caratteristiche prima di nominarlo.
Se siete candidati alla posizione di responsabile, ricordatevi che collaboratori motivati sono la vostra migliore risorsa.
A volte ci troviamo in situazioni dove l'esperienza è fondamentale, potrebbe non essere la nostra, ma quella di altri, che con i loro pensieri possono aprirci un mondo di idee..che come petali si uniscono a formare un fiore..una piccola idea..una grande idea. Sarò al vostro servizio per darvi informazioni e consigli di psicologia.
venerdì 3 giugno 2016
giovedì 26 maggio 2016
Domande
Le domande sono uno strumento potente di conoscenza.
Imparate a farne tante, perché:
- vi guideranno nella crescita personale,
- vi aiuteranno a conoscere chi avete di fronte,
- vi daranno modo di capire che cosa pensa l'altro,
- e perché no, vi daranno anche conoscenza.
Ricordate che ...
domande di qualità.
portano a risposte di qualità.
Ricordate che ...
domande di qualità.
portano a risposte di qualità.
Coppie
Le persone che fanno parte di una coppia, possono vivere in essa in modi diversi e dar luogo a tipologie differenti di convivenza. Tutte efficaci e fondamentalmente valide, è importante però che i membri della coppia siano in grado di vivere l'insieme in maniera corretta.
In presenza di persone che litigano continuamente e, dopo poco tempo, fanno pace come se nulla fosse successo, abbiamo la coppia conflittuale. I due componenti della coppia hanno come modalità di amore quello del litigio seguito da rappacificazione. Non è sbagliato, solo ... impegnativo.
A volte si è di fronte ad una coppia che cerca di trovare sempre e comunque un compromesso per ogni decisione e situazione; a volte anche in maniera forzata pur di non deludere l'altro componente. Entrambi capiscono le evoluzioni dell'altro nella considerazione reciproca. Siamo di fronte alla coppia rispettosa.
Se la regola è niente discussioni, nessun compromesso e nemmeno arriva alla lite, perché i due membri della coppia si fermano molto prima di arrivare ad esprimere in maniera forte le proprie idee ed i propri desideri, allora abbiamo la coppia pacata.
Nessuna modalità è giusta o sbagliata, semplicemente ognuno di noi ha un proprio modo di esprimersi anche di fronte all'amore; l'importante è che i coniugi condividano la stessa modalità di interazione, altrimenti ... iniziano i guai!
In presenza di persone che litigano continuamente e, dopo poco tempo, fanno pace come se nulla fosse successo, abbiamo la coppia conflittuale. I due componenti della coppia hanno come modalità di amore quello del litigio seguito da rappacificazione. Non è sbagliato, solo ... impegnativo.
A volte si è di fronte ad una coppia che cerca di trovare sempre e comunque un compromesso per ogni decisione e situazione; a volte anche in maniera forzata pur di non deludere l'altro componente. Entrambi capiscono le evoluzioni dell'altro nella considerazione reciproca. Siamo di fronte alla coppia rispettosa.
Se la regola è niente discussioni, nessun compromesso e nemmeno arriva alla lite, perché i due membri della coppia si fermano molto prima di arrivare ad esprimere in maniera forte le proprie idee ed i propri desideri, allora abbiamo la coppia pacata.
Nessuna modalità è giusta o sbagliata, semplicemente ognuno di noi ha un proprio modo di esprimersi anche di fronte all'amore; l'importante è che i coniugi condividano la stessa modalità di interazione, altrimenti ... iniziano i guai!
martedì 24 maggio 2016
Occasioni per fare esperienza
Siete molto bravi
e
svolgete i vostri compiti in maniera impeccabile.
Peccato che siano sempre gli stessi!
Già.
Per poter evolvere,
è importante cercare un nuovo impegno e
seguirlo fino alla fine con dedizione.
La vostra esperienza ne trarrà giovamento
e
il vostro curriculum ne sarà arricchito.
Compito nuovo
Quando vi capita di dover affrontare un compito nuovo, nella maggior parte dei casi seguirete la strada che ora vi illustro.
- Cercherete di documentarvi per poterlo svolgere al meglio.
- Vi prenderete del tempo per poterlo analizzare.
- Inizierete a modellarlo per tempo per non arrivare all'ultimo minuto.
Bene. Ottimo percorso.
C'è però una cosa alla quale non pensa mai nessuno, ossia "il rivederlo all'ultimo minuto".
Dovete prendere l'abitudine a ripercorrere il progetto poco tempo prima di doverlo esporre ad altri, ma non a ridosso della riunione programmata per spiegarne lo svolgimento, altrimenti rischiate il fiasco o la figura dell'impreparato. Parlo di un tempo ragionevole. Un paio di giorni possono bastare.
Nel tempo che intercorre fra la stesura del progetto, la presentazione e la sua messa in azione, la vostra mente continuerà ad elaborare nuove soluzioni e nuove prospettive per renderlo migliore.
Sono queste improvvise intuizioni che vi aiuteranno a mettere in pratica il vostro progetto in un modo inaspettato. Prendete spunto e integrate il vostro progetto con esse; vi sorprenderà vedere come queste intuizioni saranno in grado di migliorarlo.
- Cercherete di documentarvi per poterlo svolgere al meglio.
- Vi prenderete del tempo per poterlo analizzare.
- Inizierete a modellarlo per tempo per non arrivare all'ultimo minuto.
Bene. Ottimo percorso.
C'è però una cosa alla quale non pensa mai nessuno, ossia "il rivederlo all'ultimo minuto".
Dovete prendere l'abitudine a ripercorrere il progetto poco tempo prima di doverlo esporre ad altri, ma non a ridosso della riunione programmata per spiegarne lo svolgimento, altrimenti rischiate il fiasco o la figura dell'impreparato. Parlo di un tempo ragionevole. Un paio di giorni possono bastare.
Nel tempo che intercorre fra la stesura del progetto, la presentazione e la sua messa in azione, la vostra mente continuerà ad elaborare nuove soluzioni e nuove prospettive per renderlo migliore.
Sono queste improvvise intuizioni che vi aiuteranno a mettere in pratica il vostro progetto in un modo inaspettato. Prendete spunto e integrate il vostro progetto con esse; vi sorprenderà vedere come queste intuizioni saranno in grado di migliorarlo.
lunedì 23 maggio 2016
Portare avanti idee
Il vostro capo è un amicone? Il vostro capo è un buono?
Bene. Fa sicuramente piacere non avere a che fare con un tiranno.
Ma è anche capace di portare avanti le vostre battaglie?
Oppure di fronte al superiore pensa a se stesso; o, peggio, non fa nulla per portare avanti le vostre idee e non sprona cambiamenti nello svolgimento dei compiti in modo da migliorare la vita lavorativa?
Beh, se vi trovate in questa situazione, un consiglio: non scavalcatelo, perché lo fareste imbestialire e, visto la sua propensione a difendere se stesso, vi infilereste in un guaio!
Piuttosto, chiedetegli con chi potete confrontarvi per dar seguito alle vostre idee senza accusarlo di non ascoltarvi. Ditegli che volete esporvi in primo persona per portare avanti quelli che ritenete dei miglioramenti per l'azienda.
Vedrete che vi spianerà la strada.
Così.
- Se l'dea risulterà buona, avrete il merito di averla esposta ma il responsabile farà capire che era d'accordo con voi.
- Se l'idea non avrà seguito, si toglierà dal guaio più in fretta possibile, ma almeno avrete dimostrato di valere. E, lo sapete, nel mondo del lavoro sano ... piacciono le persone che esprimono opinioni.
Bene. Fa sicuramente piacere non avere a che fare con un tiranno.
Ma è anche capace di portare avanti le vostre battaglie?
Oppure di fronte al superiore pensa a se stesso; o, peggio, non fa nulla per portare avanti le vostre idee e non sprona cambiamenti nello svolgimento dei compiti in modo da migliorare la vita lavorativa?
Beh, se vi trovate in questa situazione, un consiglio: non scavalcatelo, perché lo fareste imbestialire e, visto la sua propensione a difendere se stesso, vi infilereste in un guaio!
Piuttosto, chiedetegli con chi potete confrontarvi per dar seguito alle vostre idee senza accusarlo di non ascoltarvi. Ditegli che volete esporvi in primo persona per portare avanti quelli che ritenete dei miglioramenti per l'azienda.
Vedrete che vi spianerà la strada.
Così.
- Se l'dea risulterà buona, avrete il merito di averla esposta ma il responsabile farà capire che era d'accordo con voi.
- Se l'idea non avrà seguito, si toglierà dal guaio più in fretta possibile, ma almeno avrete dimostrato di valere. E, lo sapete, nel mondo del lavoro sano ... piacciono le persone che esprimono opinioni.
mercoledì 18 maggio 2016
Il rischio
Imbarcarsi in una nuova impresa senza valutare in maniera adeguata
il rischio che essa comporti fa sì che sia destinata a non essere portata a
termine in maniera corretta.
Perché?
Il fatto è molto semplice.
Senza un po' di incognite, rimarremmo
sempre fermi ed ancorati nella nostra posizione o situazione, sia essa
lavorativa o di relazione.
Come sempre,
la via di mezzo è la
soluzione migliore.
Valutate sempre tutte le opzioni prima di
gettarvi nell'impresa e, se le scelte volgono per la maggior parte verso il
"lascia perdere",
ascoltate il vostro ragionamento e fermatevi.
Se anche solo alcune delle opzioni vi danno
il
"via libera", allora ... provate!
Siamo obiettivi?
Molti studi ormai affermano che tutti noi siamo portati a sopravvalutarci, sempre.
In ambito lavorativo
Crediamo di esserci impegnati molto e di aver messo in campo tutte le nostre conoscenze per la risoluzione di un problema e siamo convinti di aver dato il massimo per il raggiungimento dell'obiettivo.
Ma non è così.
Nella maggior parte delle volte, ci stiamo sopravvalutando.
Per evitare questa errata percezione, provate a chiedere un feedback ai vostri colleghi.
Sarete stupiti nel vedere come vi vedono gli altri e quale livello vi attribuiscono.
Nel mondo dell'amicizia e amore
Vale la stessa regola.
Crediamo di esserci impegnati moltissimo nella relazione o con le nostre amicizie, in realtà nel momento in cui proviamo ad ascoltare ciò che gli altri hanno da dire e ciò che gli altri vedono del nostro impegno, ne rimaniamo delusi.
Anche in questo caso, rimarrete stupiti dalla vostra incapacità di darvi dei giudizi obiettivi e per questo motivo è importante chiedere il feedback alle persone che vi sono vicine.
In ambito lavorativo
Crediamo di esserci impegnati molto e di aver messo in campo tutte le nostre conoscenze per la risoluzione di un problema e siamo convinti di aver dato il massimo per il raggiungimento dell'obiettivo.
Ma non è così.
Nella maggior parte delle volte, ci stiamo sopravvalutando.
Per evitare questa errata percezione, provate a chiedere un feedback ai vostri colleghi.
Sarete stupiti nel vedere come vi vedono gli altri e quale livello vi attribuiscono.
Nel mondo dell'amicizia e amore
Vale la stessa regola.
Crediamo di esserci impegnati moltissimo nella relazione o con le nostre amicizie, in realtà nel momento in cui proviamo ad ascoltare ciò che gli altri hanno da dire e ciò che gli altri vedono del nostro impegno, ne rimaniamo delusi.
Anche in questo caso, rimarrete stupiti dalla vostra incapacità di darvi dei giudizi obiettivi e per questo motivo è importante chiedere il feedback alle persone che vi sono vicine.
giovedì 12 maggio 2016
La buonanotte
Non andate a dormire con il vostro partner senza aver prima dato la buonanotte.
Questo semplice gesto vi aiuterà a distendere gli animi che, anche se la situazione risulta distesa, rimangono in qualche modo legati al litigio.
Anche se siete certi di averlo lasciato alle spalle, ci vuole sempre un po' di tempo per ritrovare la calma.
Un gesto come "augurare la buonanotte", aiuta a ritrovare la serenità in tempi molto più veloci.
Con questa semplice parola, state dicendo al vostro partner che, nonostante la lite, il sentimento non è cambiato e l'augurio di trascorrere una notte serena vi avvicina all'altra/o.
Questo semplice gesto vi aiuterà a distendere gli animi che, anche se la situazione risulta distesa, rimangono in qualche modo legati al litigio.
Anche se siete certi di averlo lasciato alle spalle, ci vuole sempre un po' di tempo per ritrovare la calma.
Un gesto come "augurare la buonanotte", aiuta a ritrovare la serenità in tempi molto più veloci.
Con questa semplice parola, state dicendo al vostro partner che, nonostante la lite, il sentimento non è cambiato e l'augurio di trascorrere una notte serena vi avvicina all'altra/o.
giovedì 5 maggio 2016
Voler avere sempre ragione
Non ha importanza chi mette in atto il comportamento della persona che vuole sempre avere ragione, ma il fatto che questo tipo di condotta sia messa in atto, è di per sé, già negativo.
In una qualsiasi relazione, sia essa personale o lavorativa, dovete sempre pensare che gli altri hanno la vostra stessa capacità di ragionamento. Questa competenza rende tutti in grado di gestire l'episodio, il problema o la situazione.
Il fatto di voler sempre imporre le proprie ragioni, senza mai ascoltare quelle degli altri, non predispone questi ultimi ad una relazione positiva; semmai, se ne allontaneranno non appena ne avranno l'occasione.
Come sempre, la verità sta nel mezzo.
Quindi, cercate di "avere ragione" in alternanza con gli altri, questo meccanismo favorirà una relazione positiva.
In una qualsiasi relazione, sia essa personale o lavorativa, dovete sempre pensare che gli altri hanno la vostra stessa capacità di ragionamento. Questa competenza rende tutti in grado di gestire l'episodio, il problema o la situazione.
Il fatto di voler sempre imporre le proprie ragioni, senza mai ascoltare quelle degli altri, non predispone questi ultimi ad una relazione positiva; semmai, se ne allontaneranno non appena ne avranno l'occasione.
Come sempre, la verità sta nel mezzo.
Quindi, cercate di "avere ragione" in alternanza con gli altri, questo meccanismo favorirà una relazione positiva.
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