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venerdì 21 marzo 2014

Il corpo parla per voi

Una delle prime cose che si impara durante le interazioni con le altre persone, è il fatto che la prima impressione che l’altro si fa di voi, e viceversa, è importante. La maggior parte delle volte è anche corretta.

Non ne conosciamo il motivo, ma istintivamente la persona davanti a noi, ci può risultare subito simpatica o antipatica sulla base dell’insieme dei comportamenti e posture che mette in campo nel primissimo istante.

E va bene.

Ma che cosa succede quando siamo noi a dover essere giudicata in pochissimo tempo? Come per esempio  in un colloquio  di lavoro oppure durante una conversazione con il nostro capo e nella quale cerchiamo di “promuoverci” per un nuovo posto all’interno dell’organizzazione? Come fare per dare l’impressione di essere la persona giusta?

Attenzione alla  postura.
Durante la conversazione potete anche esprimere i concetti  in modo corretto, forbito e convincente; ma … se  state dicendo di essere la persona perfetta per quel ruolo, e contemporaneamente il vostro corpo rimane ingobbito, voi guardate spesso a terra o giocherellate con anelli, fondi di giacca o altro… non va bene.
State trasmettendo insicurezza all’altro e il risultato sarà un “no”.

Cercate di rimanere seduti con postura eretta e di parlare senza giocherellare con tutto ciò che vi capita a tiro. Esprimete i vostri concetti, guardando negli occhi l’interlocutore ... ma senza sfidarlo!
Vedrete che le vostre parole, unite a questi piccoli accorgimenti, risulteranno convincenti.

venerdì 7 marzo 2014

In prima persona

Sicuramente vi sarà capitato di dover esprimere irritazione per qualche cosa che non è andata per il verso giusto. Per essere certi che la vostra lamentela vada a buon fine e venga considerata come tale e magari in seguito vi sia anche da parte dell’altro un impegno a migliorare la situazione, dovete esprimere la vostra irritazione in modo diverso dall’affrontare brutalmente l’altro. L’altro non è la causa unica del fatto che vi sia stato un errore. Avete espresso chiaramente il vostro desiderio? L’altro l’ha compreso?

Fatevi sempre queste semplici domande e solo allora esprimete le vostre irritazioni. Ma come? Urlando? Insultando? Noooo, solo in maniera gentile e soprattutto dando molto peso nelle vostre affermazioni alle espressioni in prima persona.
Esprimete  chiaramente come vi sentite e che cosa vi ha irritato, senza usare un tono accusatorio nei confronti dell’altro, altrimenti non vi ascolterà nemmeno!

domenica 2 marzo 2014

Chiedete

Siamo molto lontani dalla vera lettura del pensiero e quindi è fondamentale che esprimiate i vostri desideri molto chiaramente, certo, senza crearvi problemi con gli altri, ma è importante imparare a chiedere in maniera educata e soprattutto chiara.

So che non è una cosa facile; per alcune persone anche solo l’idea di chiedere qualcosa li fa star male. Non c’è nulla si più sbagliato. Se pensate che il fatto di non esprimere i vostri desideri vi rende più desiderabili o piacevoli agli occhi degli altri, state sbagliando; sembrate solo deboli. È importante invece che impariate ad esprimere i desideri in una maniera corretta, ma ferma.
Rimanere fermi in attesa che siano altri a prendere l’iniziativa per voi, per farvi ciò che vi spetta, non funziona. Prendete la vostra vita in mano e chiedete ciò che vi spetta.

Ricordatevi solo una cosa: non pretendete l’impossibile, valutate sempre e bene la vostra richiesta, fatela in modo corretto, ma pensate anche al fatto che possa essere esaudita, altrimenti …. Non  fatela! Sarebbe tempo sprecato.

domenica 23 febbraio 2014

Non fatevi travolgere

Durante le vostre giornate lavorative interagite con numerose persone;  alcune di esse sono i vostri colleghi di ufficio con i quali condividete alcune ore della giornata.

Nei luoghi di lavoro spesso accade che alcune persone “scaraventino” addosso ad altri le loro emozioni negative provenienti da esperienze lavorative o peggio, extralavorative che riguardano la loro vita sociale.
Fate attenzione a non diventare quella persona che tutti cercano, perché sapete ascoltare in silenzio i problemi degli altri.

Se state entrando in questo “tunnel”, cercate di uscirne, altrimenti vi ritroverete a “vivere” i disagi degli altri e, senza accorgervene, li accumulerete nella vostra testa e ne diventerete succubi.
Non fatevi trasportare, va bene ascoltare gli altri e le loro pene per un po’ di tempo, ma ad un certo punto, indossate un’armatura e fate trasparire una certa freddezza in modo tale che gli altri non vi pensino sempre a disposizione e in ascolto.

Ne va della vostra salute.

In minoranza?

Sapete che è possibile far valere la vostra opinione anche se siete in minoranza?
Esiste una serie di accorgimenti che possono aiutarvi a far sì che gli altri accettino le vostre idee nonostante si discostino, anche molto, dal resto del gruppo.
Eccoli:
Simpatia – Se la maggior parte della gente vi trova simpatici, sarà più facile per voi dimostrare che ciò che state dicendo è vantaggioso per tutti. Curate allora i vostri rapporti con gli altri, cercando di essere piacevoli e simpatici per tutti.

Coerenza – Fondamentale quando esprimete le vostre idee, ed è la componente di maggior successo.

Flessibilità – Non irrigiditevi nelle vostre posizioni, lasciate spazio al parere degli altri e concedete qualcuno dei punti della vostra teoria, per non sembrare saccenti o peggio, sul piedistallo.

Piante aromatiche: Peperoncino

Pianta perenne originaria del Sudamerica è coltivata in tutto il mondo. Fiorisce in primavera-estate.
Se avete comprato una piantina di peperoncino, annaffiatela regolarmente, ma fate attenzione ai ristagni d'acqua, altrimenti rischiate che marcisca.
Non ama le temperatura rigide e ricordatevi di metterla in una serra in inverno.
Volete far essiccare il peperoncino?
Dopo aver colto il rametto, allora mettetelo in pieno sole a mazzette.
Una volta secco, può essere sbriciolato.

E che dire... buon appetito!


giovedì 13 febbraio 2014

Un capo che non ha fatto il vostro mestiere

Già, lo so, sto dicendo una cosa ovvia... ma sapete che ne esistono così tanti in giro che è così facile incontrarli che sicuramente ognuno di voi ne ha una piccola esperienza.
La situazione è questa:
- dipendente che coordina un gruppo di persone e prima di gestirle, faceva il loro mestiere e quindi sa benissimo tutti i risvolti dell'attività.
- superiore che non ha mai fatto il mestiere delle persone che coordina.
Risultato: un disastro!
Fa interventi a caso, fuori luogo e, in qualche caso, prende decisioni deleterie.
Non fatevi illusioni... non avete molte speranze se il superiore è ben visto.... aspettate tempi migliori per uscire allo scoperto.
Vi sembra una visione più pessimista di quella che siete abituati a leggere su questo blog?
No, è semplicemente la più realista in questo momento!



Piante aromatiche: Timo

Il Timo  una piantina che resiste bene al freddo, anche se gradisce esposizioni in pieno sole.
I rametti possono essere colti tutto l'anno e si possono consumare freschi o essiccati.
Buoni i piatti di pesce o verdure aromatizzate con questa piantina!

domenica 2 febbraio 2014

La nostra rosa

Sul nostro balcone, troneggia in grande vaso contenente una pianta di rosa.
In primavera-estate, la lasciamo in posizione soleggiata, mentre in inverno la mettiamo un po' al riparo senza metterla in una serra.
L'annaffiatura delle rose che stanno in un vaso deve essere regolare, ma attenzione ai ristagni d'acqua! E soprattutto non bagnate le foglie, perché il rischio è che si formino malattie da funghi.

I gruppi al lavoro

Se lavorate in un'azienda costituita anche di pochi dipendenti, ma dove siano presenti almeno due ruoli (per esempio: amministrazione, vendite, produzione...) è inevitabile che prima o poi vi troverete nella situazione in cui i gruppi si scontrano.
E' inevitabile.
Ad un certo punto, senza che vi sia alcuna scintilla, ma piccoli episodi giornalieri... vi faranno arrivare a una specie di scontro.
Come superare questa difficolta?
Innanzitutto dovete sempre tenere presente che l'obiettivo dell'azienda nella quale lavorate, è uno solo: l'azienda stessa e la salvaguardia di tutti i dipendenti coinvolti.
Se riuscirete a tenere sempre presente questa indicazione, difficilmente vi farete trascinare in discussioni sterili fra i diversi ruoli e gruppi aziendali.
Non è necessario dover per forza primeggiare, la collaborazione di tutti per il bene comune deve e sempre essere presente.
E' difficile, lo so.
Soprattutto se non tutti la pensano allo stesso modo, se non tutti vedono le discussioni in maniera positiva, ma per far funzionare bene le cose ed evitare scontri che portano inevitabilmente situazioni incresciose e dalle quali diventa difficile poi tirarsi indietro, bisogna aiutare gli altri a vedere nello stesso modo.
Diventate un po'insegnanti e costruite insieme ai colleghi il rapporto positivo che vi porterà verso l'obiettivo comune.