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domenica 15 dicembre 2013

La situazione del balcone

Il freddo è arrivato e le nostre piante stanno iniziando a soffrire, ma non tutte e non del tutto!
Al momento qualcuno è un po' ghiacciato, ma qualcuno no!

Guardate.

La Celosia si è completamente piegata, però è ancora viva. Il freddo di questi giorni non le ha fatto gran bene.
Il problema è che piegata così, non si riesce neppure ad essiccarla per renderla decorativa. Attendiamo.



La Bocca di Leone è ancora bella e fiorita, ma essendo una pianta perenne, ci seguirà fino in primavera e anche oltre...








La Begonietta resiste... bellissima!
Anche se con un po' di ghiaccio qua e là!
 

Il Tagete continua a fiorire.





venerdì 13 dicembre 2013

Sempre di corsa

Sì siamo sempre di corsa.
La vita frenetica ci porta a correre continuamente; persino i nostri pensieri corrono e saltellano da un problema all'altro.
Sapete di che cosa sto parlando vero?
Ad un certo punto della vostra giornata vi soffermate a pensare a un problema e ne cercate la soluzione, ma mentre vi concentrate su di essa, ecco che sopraggiunge da lontano un altro pensiero e così il tutto si accavalla nella vostra mente.... come in una corsa...
Prima il problema 1
poi il problema 2
allora arriva la soluzione 2
quindi ritorna il problema 1
si aggiunge il problema 3
si precipita la soluzione 3
... e via dicendo...
ma.. un momento...
mi manca una soluzione!!!
Già il tutto si è accavallato e ha creato confusione.
Rallentate i pensieri e viveteli in pieno, se li accavallate create caos e poi... vi perdete anche le soluzioni.!!

Non generalizzate

Lo sapete dai... durante una conversazione, quando esprimete un concetto, un giudizio o una affermazione qualsiasi, se li dite usando generalizzazioni, non solo fate cattiva comunicazione, ma rischiate anche di irritare l'interlocutore.
Succede soprattutto quando state parlando "per altri". Per es.
"Sai, noi abbiamo visto quel film, ma non ci è piaciuto granché".
(Può darsi che il film  non sia piaciuto a nessuno, ma se lasci all'altro la possibilità di dire in dettaglio che cosa non gli sia piaciuto, forse eviti che l'interlocutore interpreti in maniera no corretta l'affermazione).

Ricordate che, per ogni generalizzazione che fate, c'è una persona coinvolta in essa, che non potrà esprimere liberamente la propria opinione. Questo fatto rischia di arenare le comunicazioni e di fermarle addirittura sul nascere.

sabato 30 novembre 2013

Evitate le critiche negative

Le critiche sono importanti, perché aiutano a rileggere le nostre azioni o i nostri pensieri e valutarli attraverso il pensiero espresso dalle altre persone in forma di critica.
Sappiamo anche che, nonostante tutti i buoni propostiti verso di esse, non ci fanno mai piacere, anche se dette con il sorriso, anche se costruttive o altro.
Alla fine di tutto: una critica è pur sempre una critica.
Allora cosa possiamo fare?
Provate a seguire questi semplici consigli:
1. La critica non va fatta davanti ad altre persone; questa è la critica più distruttiva che possa esserci.
2. La critica non deve essere astratta e generalizzata, ma deve mirare ad un particolare, un dettaglio, una determinata situazione. La persona che la subisce, deve conoscere bene l'argomento trattato. Deve aver partecipato, altrimenti non se ne renderà conto.
3. Ultimo, ma non per questo di minor importanza, fatevi dare un feedback dall'interlocutore... perché non è detto che, nonostante la vostra capacità ed accortezza nel segnalare la critica, questi sia deciso ad accettarla e, in tal caso, sarà libero di farlo.

E' arrivata la neve

Già è arrivata la neve a Milano.
La prima neve dell'inverno... sì lo so, in realtà siamo ancora in autunno; ma il freddo di questi giorni ricorda molto l'inverno.
E, comunque, non manca molto!
Il balcone non è ancora innevato, un po' troppo presto in effetti...  anche se ... la neve in questo momento sta scendendo copiosa.

Volete vedere come stanno i nostri vasi? Eccoli!
Il tagete


 Le begoniette

 I pomodori e la rosa e, nascosto, c'è anche il peperone.

sabato 23 novembre 2013

Piante aromatiche: Basilico

Il clima ideale del basilico è quello caldo, ma sopporta abbastanza bene anche giornate fresche.
Annaffiate moderatamente ma in maniera regolare e lasciate la piantina non in pieno sole, ma in zona ombreggiata.
Attenzione:
le infiorescenze in cima ai rametti, vanno tagliate con una forbice non appena si formano.
Mentre le foglie possono essere colte da giugno a settembre... già, avete ragione, ormai siamo fuori stagione.
Avete letto il post scritto il giorno 8 settembre?
Ricordatevi, anche l'anno prossimo, di cogliere tutte le foglie, di lavarle bene e di metterle in una bacinella o in un sacchetto per il gelo e di stivarle in freezer.
Così, durante l'inverno, avrete a disposizione le foglie del vostro basilico!

Evitate i dogmi

Una cosa importante da imparare se si vuole essere dei buoni comunicatori, è di non usare i dogmi durante le conversazioni interpersonali.
I dogmi indispongono l'altro e creano un muro comunicativo che difficilmente potrà essere superato se non con duro lavoro da parte di entrambi gli interlocutori.
1. "Si fa così, io faccio così da sempre! Ed è giusto così!"
2. "La strada giusta è questa... Non ne esistono di migliori".
E via dicendo.
No, non va bene. La prima frase che verrà in mente all'altro, durante una conversazione di questo tipo, sarà: "eh già, ha parlato quello che sa tutto!"
Fine della conversazione costruttiva per trovare una soluzione.
Modifichiamo le affermazioni:
1. "Ho sempre svolto questa attività in un modo, tu hai soluzioni diverse?"
2.  "Per andare lì, ho sempre fatto questa strada, ne conosci una più breve?"
Ecco, in questo modo daremo la possibilità all'altro di interagire con noi e trovare con noi una soluzione.
Mi raccomando non barate!
Non si cambiano le affermazioni solo per quieto  vivere ed evitare lo scontro! Il nostro interlocutore deve poter partecipare correttamente e lealmente alla costruzione dell'alternativa.



domenica 17 novembre 2013

Parlate sempre in prima persona

Vi siete mai accorti, durante le vostre conversazioni a casa o al lavoro che nella maggior parte dei casi, esprimete e valorizzate alcune parti del discorso centrando l'attenzione sul vostro interlocutore?
Per es:
La maggior parte delle volte direte: "hai capito?" e non "Sono stato chiaro?".
La differenza fra queste due  richieste è importante.
Nel primo caso, spostate l'attenzione sul vostro interlocutore e sulla sua capacità di capire ciò che gli state dicendo e quindi rischiate anche di innescare nell'altro una sorta di muro nei vostri confronti. (Certo che ho capito! Anche se non l'hai espresso benissimo, io ho capito! E comunque non mi interessa andare oltre, anche se non mi è del tutto chiaro!).
Nel secondo caso, l'attenzione è su di voi e sulla vostra capacità di far capire all'altro il vostro discorso e quindi, il vostro interlocutore sarà anche più propenso a chiedere ulteriori spiegazioni e proseguire con serenità il discorso.

lunedì 11 novembre 2013

Piante aromatiche: Menta

Se avete comprato una pianta di menta, avrete sicuramente usato le sue foglie quest'estate.
Ora fa ancora caldo, ma ai primi freddi, portatela al riparo in casa.
Potete usare le sue foglie fresche o essiccate per insaporire e rendere più gustosi i vostri piatti.

sabato 9 novembre 2013

Ma… come si prepara un discorso?

Immagino vi siate trovati spesso sia nell’ambito professionale e sia nella sfera privata a dover “mettere insieme un discorso”, Sapete che l’improvvisazione, soprattutto al lavoro, va bene una volta o due, ma a lungo andare vi fa scoprire impreparati.
E gli altri, forse non lo sapete, ma se ne accorgono!
-          “Uff… un altro discorso a braccio!”
-          “Già, non si capirà nulla, come l’altra volta”
-          “A me era mancata la conclusione, non l’ho capita”
E via dicendo.
Allora, ecco alcune indicazioni su come preparare un discorso in anticipo.
Per prima cosa, vi serve focalizzare l’OBIETTIVO, aiuta anche la composizione delle frasi corrette per seguire il discorso in modo coerente.

Poi, vi serve “METTERVI NEI PANNI DELL’ALTRO”. Già, provate ad immaginare i vostri interlocutori (proprio come se voi foste davanti al pubblico in un teatro) seduti davanti a voi e che stanno ascoltando il vostro messaggio.
Ora chiedetevi:
È interessante? Cosa stanno pensando? Li ho messi in ansia? Possono trarre benefici?

Infine, vi serve, ovviamente il CONTENUTO.  Innanzitutto, create una specie di anticipazione del vostro discorso, facendo capire che cosa andrete a dire e perché le persone di fronte a voi, dovrebbero ascoltavi.

Procedete con chiarezza e con calma, guardando spesso l’auditorio e cercando di cogliere “i sintomi della sonnolenza”.
Ravvivate il vostro discorso e ... mi raccomando: usate parole vive e nuove!