Il pothos, che non è proprio un nome corretto per la piante che noi tutti conosciamo e che mettiamo nei nostri appartamenti facendola cadere dall'alto e creando un insieme ornamentale molto bello da vedere; ma ormai è entrata nel gergo comune, così anche noi la chiameremo così.
Ha foglie verdi striate di giallo.
Si adatta a tutti gli ambienti e non soffre particolarmente sbalzi di temperatura; serve però molta luminosità. Se la lasciate in penombra, vive lo stesso, ma le foglie non saranno rigogliose.
Non ha bisogno di molta acqua, controllate sempre lo stato del terreno prima di innaffiare; in estate è meglio spruzzarle l'acqua usando un nebulizzatore.
Attenzione: se notate che le foglie ingialliscono, vuol dire che l'avete bagnata troppo, oppure l'avete lasciata per troppo tempo in un luogo poco illuminato.
A volte ci troviamo in situazioni dove l'esperienza è fondamentale, potrebbe non essere la nostra, ma quella di altri, che con i loro pensieri possono aprirci un mondo di idee..che come petali si uniscono a formare un fiore..una piccola idea..una grande idea. Sarò al vostro servizio per darvi informazioni e consigli di psicologia.
domenica 5 maggio 2013
Non vediamo sempre nello stesso modo
Non vediamo sempre nello stesso modo, ma non mi riferisco al
veder con gli occhi, ma al percepire una situazione accaduta, magari in un
tempo passato che ci ha fatto male e ci ha dato solo una componente negativa in
una maniera diversa.
Siamo proprio sicuri di questo?
Ossia, l’episodio accaduto anni fa può anche averci reso più
forti, nonostante fosse negativo e noi, con lo sguardo di oggi, magari lo
vediamo in modo diverso e lo valutiamo non così negativo ma come un’opportunità.
In un qualsiasi episodio che vi accade, dovete sempre
cercare anche quella minima parte che può diventare una possibilità anziché un
ostacolo.
venerdì 3 maggio 2013
Oggi è un nuovo sogno
Non dimenticate mai di sognare.
Anche oggi, appena potete, aprite il mondo dei vostri sogni
e provate a realizzarne uno.
Il sogno non si avvera come una vincita al superenalotto, ma
si avvera passo dopo passo osservando la realtà che ci circonda.
Ogni nuovo passo verso l’obiettivo è utile per raggiungere
il vostro sogno.
Non perdete l’ occasione, iniziate piano piano…
È come una camminata… la camminata non è saltare da una
parte all’altra della strada, ma attraversarla passo dietro l’altro… meglio se
sulle strisce pedonali… (non si sa mai…).
Però le strisce pedonali possono essere usate anche come
simbolo di un percorso guida ….
Aiuta a coltivare e realizzare il proprio sogno (quello di
attraversare la strada, nella nostra metafora), ma senza affrontare pericoli e
seguendo una sorta di direttrice.
Non uscite dalla guida, è importante seguirla … altrimenti
rischiate di perdervi!
Sognate e realizzate.
Perché le piante grasse?
Le
piante grasse, o meglio “le succulente”, sono un mondo a parte rispetto a tutte
le altre piante. Sono in grado di adattarsi, vivere e proliferare anche a condizioni
estreme.
Molte persone amano le piante grasse più delle altre tipologia di pianta, a noi piacciono perché con esse si possono creare anche dei vasi decorativi e, belle e fantasiose composizioni.
I loro
fusti sono in grado di accumulare acqua, da qui la parola “succulente” e,
grazie a questa capacità, sono in grado di colonizzare anche ambienti molto
aridi, dove nessuna pianta sarebbe in grado di vivere.
Al
contrario di quanto si pensa, le piante grasse devono essere annaffiate molto,
ma raramente, facendo attenzione a non impregnare troppo la terra che può
marcire causando la morte della pianta.
In
inverno, periodo nel quale non hanno bisogno d’acqua, portatele in casa, sempre
che abbiate un posto dove metterle… ma non spostatele frequentemente,
potrebbero soffrirne.
Se
troppo vicine al riscaldamento, ricreate l’effetto rugiada e bagnatele con un vaporizzatore.
Ma
ora, che il sole si fa vedere sempre più spesso, mettetele sul balcone, così
potranno godere dei benefici del sole.
giovedì 2 maggio 2013
Il leader
Chi siete veramente nel vostro ambiente di lavoro?
Siete fra coloro che guidano o fra quelli che si fanno guidare?
Non parlo di una posizione da leadership calata dall'alto e data dalla posizione in azienda, parlo della vera capacità di leadership, ossia di colui che è in grado, in qualsiasi posizione di trovi in azienda, di farsi seguire da altri.
Come si fa?
Ci son fior di studi sulle capacità che deve avere un leader per farsi seguire dalle persone, ormai credo sia entrato in tutte le case il concetto che il leader non è una persona autoritaria, ma autorevole.
La differenza? Sta nel fatto che la persona autorevole sa di che cosa parla e nella maggior parte dei casi l'ha anche sperimentato. Se non hai mai provato a fare una cosa, come puoi chiedere ad altri di farla?
Un concetto fondamentale che molti dimenticano è che una volta diventati leader, non possono pensare di rimanerci in eterno, per poter essere leader sempre, è necessario essere riconosciuti tali nel tempo.
Come fare?
Basta seguire il cambiamento.
Dobbiamo abituarci a cambiare e a seguire le variazioni che avvengono intorno a noi, perché se rimaniamo fermi sulle nostre posizioni, rischiamo di rimanere indietro.
E noi questo non lo vogliamo.... Giusto?
Siete fra coloro che guidano o fra quelli che si fanno guidare?
Non parlo di una posizione da leadership calata dall'alto e data dalla posizione in azienda, parlo della vera capacità di leadership, ossia di colui che è in grado, in qualsiasi posizione di trovi in azienda, di farsi seguire da altri.
Come si fa?
Ci son fior di studi sulle capacità che deve avere un leader per farsi seguire dalle persone, ormai credo sia entrato in tutte le case il concetto che il leader non è una persona autoritaria, ma autorevole.
La differenza? Sta nel fatto che la persona autorevole sa di che cosa parla e nella maggior parte dei casi l'ha anche sperimentato. Se non hai mai provato a fare una cosa, come puoi chiedere ad altri di farla?
Un concetto fondamentale che molti dimenticano è che una volta diventati leader, non possono pensare di rimanerci in eterno, per poter essere leader sempre, è necessario essere riconosciuti tali nel tempo.
Come fare?
Basta seguire il cambiamento.
Dobbiamo abituarci a cambiare e a seguire le variazioni che avvengono intorno a noi, perché se rimaniamo fermi sulle nostre posizioni, rischiamo di rimanere indietro.
E noi questo non lo vogliamo.... Giusto?
mercoledì 1 maggio 2013
Trapiantiamo i pomodori
Ebbene siamo finalmente pronti per l'operazione di trapianto dei pomodori.
Cercheremo di guidarvi passo per passo con l'aiuto di foto e descrizioni.

1. Innanzitutto mettete della terra in un vaso e immaginate che sia composto da tre strati di terra.
2. Rastrellate il primo strato di terra, quello che al momento si trova sul fondo, e rendetelo morbido.

3. Poi aggiungete terra in modo da riempire il vaso come un secondo strato e con l'aiuto di una spatolina comprimete la terra.
4. Mettete dell'altra terra fino a riempirlo completamente.

5. Con le mani fate un foro nel vaso più meno della stessa grandezza della piantina che inserirete.
Per ogni foro... mettete due o tre piantine, così ... tante ... insieme (se resisteranno tutte...) saranno più belle da vedere!
6. Sempre con le mani... avete notato come è piacevole maneggiare la nuda terra con le mani! Sì ogni tanto abbiamo bisogno degli strumenti o di quelli anche abbiamo chiamato "la cassetta degli attrezzi", ma non c'è niente di meglio che manipolare la terra con le mani che ci aiuta nella precisione dei movimenti.
7. Siccome stiamo parlando di una coltura su terrazzo/balcone dobbiamo mettere le piantine a 10 cm di distanza l'una dall'altra, così quando cresceranno non si soffocheranno a vicenda.

8. E per finire, stecchiamo le piantine.
Questa operazione serve per due motivi:
- Così gli uccellini non andranno a stuzzicare le piantine;
- Così avremo un appoggio al quale legare le piantine per la crescita; questa operazione aiuta ad evitare che il loro piccolo fusto si pieghi e le lasci crescere "storte"; è un buon modo per accompagnarle nella loro crescita.

9. Trovate un posto soleggiato dove mettere il vostro vaso, annaffiate abbondantemente e attendete la crescita.
Cercheremo di guidarvi passo per passo con l'aiuto di foto e descrizioni.

1. Innanzitutto mettete della terra in un vaso e immaginate che sia composto da tre strati di terra. 2. Rastrellate il primo strato di terra, quello che al momento si trova sul fondo, e rendetelo morbido.

3. Poi aggiungete terra in modo da riempire il vaso come un secondo strato e con l'aiuto di una spatolina comprimete la terra.
4. Mettete dell'altra terra fino a riempirlo completamente.
5. Con le mani fate un foro nel vaso più meno della stessa grandezza della piantina che inserirete.
Per ogni foro... mettete due o tre piantine, così ... tante ... insieme (se resisteranno tutte...) saranno più belle da vedere!
6. Sempre con le mani... avete notato come è piacevole maneggiare la nuda terra con le mani! Sì ogni tanto abbiamo bisogno degli strumenti o di quelli anche abbiamo chiamato "la cassetta degli attrezzi", ma non c'è niente di meglio che manipolare la terra con le mani che ci aiuta nella precisione dei movimenti.
7. Siccome stiamo parlando di una coltura su terrazzo/balcone dobbiamo mettere le piantine a 10 cm di distanza l'una dall'altra, così quando cresceranno non si soffocheranno a vicenda.
8. E per finire, stecchiamo le piantine.
Questa operazione serve per due motivi:
- Così gli uccellini non andranno a stuzzicare le piantine;
- Così avremo un appoggio al quale legare le piantine per la crescita; questa operazione aiuta ad evitare che il loro piccolo fusto si pieghi e le lasci crescere "storte"; è un buon modo per accompagnarle nella loro crescita.

9. Trovate un posto soleggiato dove mettere il vostro vaso, annaffiate abbondantemente e attendete la crescita.
E la Calendula?
La calendula che abbiamo seminato qualche giorno fa, sta crescendo.
Guardate come sono belli i germogli.
Guardate come sono belli i germogli.
Le relazioni sono un compromesso
Durante la nostra vita, passiamo da “tutto o niente” a
“compromesso”.
Soprattutto quando si è giovani e ancora acerbi della vita,
il tutto o niente non fa che darci la spinta a proseguire verso la strada che
abbiamo intrapreso.
Anche nelle nostre relazioni con gli altri, non accettiamo
nulla di diverso dal bianco e il nero… il grigio non ci piace.
Man mano che proseguiamo nella nostra vita e diventiamo
adulti, capiamo l’importanza del compromesso.
Senza di esso, non potremmo avere relazioni durature.
Provate a pensare anche a una vita di coppia dove vige la
filosofia del tutto o niente… molto banalmente: “ andiamo in vacanza al mare o
niente”, andiamo a fare la spesa lì o niente…"
e che facciamo?
Stiamo immobili davanti alla nostro bianco e nero…. E … se
proseguiamo con quella filosofia… finiamo per andarci da soli al mare… al far
la spesa.
Quando si diventa adulti, si impara anche a dire: “andiamo
al mare quest’anno ad agosto e magari a dicembre andremo in montagna. Poi magari
l’anno prossimo faremo il contrario!... La spesa facciamola questo sabato lì,
magari il prossimo sabato andiamo a vedere un posto diverso”.
Si chiama compromesso e se non si impara ad usarlo, anche a
dosarlo in effetti, si rischia di rimanere soli.E.. le begoniette
... Anche le nostre begoniette stanno bene, le vedete nella foto in basso.
Crescono piano piano, fanno fiori e si mantengono bene.
Crescono piano piano, fanno fiori e si mantengono bene.
Ma... come sta l'arcobaleno?
Il nostro arcobaleno cresce e oggi si presenta così.
Vi ricordate quali sono i fiori che si trovano in questo vaso?
Eccovi un promemoria.
Zinnia gigante
Margherita pompon
Dalia mignon
Zinnia pompon Lilliput
Vi ricordate quali sono i fiori che si trovano in questo vaso?
Eccovi un promemoria.
Zinnia gigante
Margherita pompon
Dalia mignon
Zinnia pompon Lilliput
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